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	<title>Associazione Culturale Inventati</title>
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	<description>Tecnologie sociali e fatiche quotidiane</description>
	<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 15:59:53 +0000</pubDate>
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		<title>Il nuovo logo!</title>
		<link>http://www.inventati.info/2008/03/01/il-nuovo-logo/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 15:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[eccolo, recuperato dai meandri di un vecchio HD, il nuovo logo dell&#8217;associazione, che ci appresteremo a mettere in homepage.
Word press permettendo.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eccolo, recuperato dai meandri di un vecchio HD, il nuovo logo dell&#8217;associazione, che ci appresteremo a mettere in homepage.</p>
<p>Word press permettendo.</p>
<p><a href="http://www.inventati.info/wp-content/uploads/2008/03/associazione-inventati-logo.gif" title="Logo associazione Inventati"><img src="http://www.inventati.info/wp-content/uploads/2008/03/associazione-inventati-logo.gif" alt="Logo associazione Inventati" /></a></p>
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		<item>
		<title>Laboratori informatici con Linux, scuole elementari e medie</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/laboratori-informatici-con-linux-scuole-elementari-e-medie/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/laboratori-informatici-con-linux-scuole-elementari-e-medie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tutti Insieme: Laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Uno stumento ineludile 

All&#8217;interno del progetto TuttInsieme si collocano gli insegnamenti dell&#8217;informatica
di base; il progetto, piu&#8217; ampio, tocca svariate discipline e riguarda orari scolastici
ed extrascolastici di scuole elementari e medie inferiori del territorio fiorentino.
Una fascia di eta&#8217; molto ampia in cui i livelli di approfodimento scalano dalle piu&#8217;
basilari fino all&#8217;utilizzo pratico degli strumenti offerti dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Uno stumento ineludile </b><br />
<br />
All&#8217;interno del progetto TuttInsieme si collocano gli insegnamenti dell&#8217;informatica<br />
di base; il progetto, piu&#8217; ampio, tocca svariate discipline e riguarda orari scolastici<br />
ed extrascolastici di scuole elementari e medie inferiori del territorio fiorentino.<br />
Una fascia di eta&#8217; molto ampia in cui i livelli di approfodimento scalano dalle piu&#8217;<br />
basilari fino all&#8217;utilizzo pratico degli strumenti offerti dai personal computer; l&#8217;unica<br />
costante rimane la velocita&#8217; di appredimento. In questo senso una nota va alla sempre<br />
maggiore diffusione del computer e conseguenzialmente dei servizi on-line, dato<br />
ampiamente riscontrabile nelle conoscienze degli alunni.<br />
Le scuole hanno tutte o quasi un&#8217;aula informatica aggiornata sebbene siano carenti<br />
numericamente le macchine a disposizione. La piattaforma utilizzata e&#8217; ovviamente<br />
windows; questo rende complicato il compito in quanto si accorciano le possibilita&#8217;<br />
di avere o spremintare applicativi di natura diversa, dovendo mettere in conto<br />
questo ulteriore acquisto. Da questi presupposti prendono slancio alcune delle finilita&#8217;<br />
peculiari dell&#8217;associazione: la diffusione di software open source.<br />
L&#8217;azione desidarata si ramifica in due tronchi, da una parte far conoscere le alternative<br />
di software libero (software senza costi di licenze a cui e&#8217; possibile aderire al loro<br />
stesso sviluppo) per piattaforme proprietarie quindi sia windows che macintosh,<br />
non di meno linux.<br />
Dall&#8217;altra parte l&#8217;utilizzo nelle lezione di distibuzioni live di linux (sessione di linux<br />
con sorgente cd-rom che utilizza la memoria ram) specifiche per l&#8217;eta&#8217; scolare contenti<br />
software sia per l&#8217;apprendimento basilare dell&#8217;utilizzo del computer<br />
sia come supporto informatico per lo studio delle materie scolastiche.<br />
In questo senso questo link apparira&#8217; piu&#8217; eloquente:
</p>
<p><b>elenco distribuzioni live e software alternativo,</b></p>
<ul><a href="http://www.linux.it/~abnormal/scuolaprimaria/softwarelibero.htm">&#8211;[Software Libero Scuola Primaria]&#8211;</a></ul>
<p>
Le ragionevoli distanze che ci riserbiamo di mantenere riguardano la compatabilita&#8217;<br />
tra sistemi distinti, il resto non si discosta tanto da un corso classico in cui si<br />
cerca di raggiungere le compentenze medie e attuali. Dall&#8217;elaborazione di testi alla<br />
manipolazione delle immagini, fino a piu&#8217; gettonati mezzi di comunicazione &#8220;virtuale&#8221;<br />
come mail e navigazione web.
</p>
<p><em>Scuole:</em></p>
<ul>
<li> elementare Cesare Battisti </li>
<li> elementare Giacomo Matteotti</li>
<li> elementare Milite Ignoto</li>
<li> media inferiore Paolo Uccello</li>
<li> media inferiore Macchiavelli </li>
<li> elementare Duca d&#8217;Aosta </li>
</ul>
<p>
<b>&#8220;L&#8217;irresistibile fascino di linux&#8221;</b><br />
<img src='http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/samba.jpg' alt='Linux Samba Dance' /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ACER TravelMate 220 Linux Kernel How-to</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[
allora
il file .config va prelevato e spostato in /usr/src/linux.
basta un

mv .config /usr/src/linux/.config

questo significa che devi avere scompattato il tuo linux-2.4.19.tar.gz (lo prendi da qui: http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.4/linux-2.4.19.tar.gz), lo scompatti dentro /usr/src/ col comando tar -xzvf lin&#8230;.
nella directory /usr/src. dovresti ottenerne una directory con i
sorgenti del kernel di nome linux. se si chiama linux-2.4.19 crei allora
un link simbolico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
allora<br />
il file .config va prelevato e spostato in /usr/src/linux.</p>
<p>basta un</p>
<blockquote><p>
mv .config /usr/src/linux/.config
</p></blockquote>
<p>questo significa che devi avere scompattato il tuo linux-2.4.19.tar.gz (lo prendi da qui: http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.4/linux-2.4.19.tar.gz), lo scompatti dentro /usr/src/ col comando tar -xzvf lin&#8230;.<br />
nella directory /usr/src. dovresti ottenerne una directory con i<br />
sorgenti del kernel di nome linux. se si chiama linux-2.4.19 crei allora<br />
un link simbolico di nome linux che punta a quella dir. cosi&#8217;:</p>
<blockquote><p>
user@tuamacchina:/usr/src# ln -sf linux-2.4.19 linux
</p></blockquote>
<p>cosi&#8217; il comando che ti ho dato prima e&#8217; sicuramente giusto.</p>
<p>poi.<br />
entri nella dir linux dove hai messo il .config e digiti:</p>
<blockquote><p>
make menuconfig
</p></blockquote>
<p>ti compare la videata per la configurazione del kernel, tu puoi subito<br />
dire di uscire e salvare le modifiche senza fare nulla, questo serve per<br />
far creare il file makedep.h o config.h non ricordo, cmq e&#8217; un file<br />
necessario alla compilazione che viene creato dal comando &#8220;make<br />
menuconfig&#8221;.<br />
una volta effettuate queste operazioni puoi dare in /usr/src/linux/ i<br />
comandi:</p>
<blockquote><p>
make dep bzImage modules modules_install
</p></blockquote>
<p>questo ti compila kernel e moduli, il kernel nuovo si chiama bzImage e d<br />
i moduli te li installa in /lib/modules/2.4.19/ creando ex novo la dir<br />
2.4.19 . lo fa questo comando in automatico, quindi non ti preoccupare<br />
che sia gia&#8217; presente in /lib/modules. al momento c&#8217;e&#8217; quella del tuo<br />
kernel corrente, che cmq ti conservi nel caso vada male qualcosa e tu<br />
sia costretto ad utilizzare ancora il vecchio kernel.<br />
visto che i moduli te li mette in automatico dove devono stare ma il<br />
kernel nuovo no, lo facciamo noi.</p>
<blockquote>
<p>tu@tuopc:/usr/src/linux# cp arch/i386/boot/bzImage /boot/vmlinuz-2.4.19
</p></blockquote>
<p>cosi&#8217; copi il kernel creato (bzImage) nel posto giusto con il nome<br />
giusto. giusto per convenzione, che quello e&#8217; il posto dove tutti<br />
mettiamo il kernel e cerchiamo di usare nomi esplicativi di cosa<br />
installi.<br />
vmlinuz-2.4.19 inequivocabilmente agli occhi di chiunque appare come il<br />
file contenente il kernel 2.4.19. ok?</p>
<p>poi.<br />
bisogna informare lilo dell&#8217;installazione avvenuta.</p>
<p>vi /etc/lilo.conf (metto tra parentesi quadre i tasti da pigiare per<br />
eseguire dei comandi, i caratteri / e : intendono la command line in<br />
basso; con / si indica una ricerca nel file, con : si da un comando)</p>
<blockquote><p>
/vga=normal
</p></blockquote>
<p>alla riga dove si ferma il cursore modifichi normal con </p>
<blockquote><p>
0&#215;317
</p></blockquote>
<p>questo ti dara&#8217; la consolle con frame buffer in 1024&#215;768. non male eh?<br />
 <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
poi:</p>
<blockquote><p>
/default=linux/i
</p></blockquote>
<p>questo ti manda alla riga dove c&#8217;e&#8217; indicata la &#8220;label&#8221; del kernel da<br />
usare di default.</p>
<p>se vuoi metterci quello nuovo scrivici (per restare conforme<br />
all&#8217;esempio)</p>
<blockquote><pre>
[i]
default=linux-2.4.19

poi sotto scrivi

image=/boot/vmlinuz-2.4.19
	label=linux-2.4.19
	read-only

[esc]
:wq
</pre>
</blockquote>
<p>ed esci da vi. ora che hai modificato la conf aggiorni il master boot<br />
record con le nuove informazioni</p>
<p>al prompt: </p>
<blockquote><p>
lilo
</p></blockquote>
<p>ti dovrebbe dire che ora linux-2.4.19 e&#8217; added ed e&#8217; con * vicino.<br />
questo significa che e; il default.<br />
reboot<br />
e dovresti esserci <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Articolo tratto da &#8220;Il Giornale&#8221; edizione Toscana</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;ombra dei no-global arriva anche nei sottoscala e nei garage. Fin laggiù
si insinua la protesta. Sta nelle mani di alcuni ragazzi che compiono
&#8220;miracoli-on-line&#8221;.
Sono gli hacker no-global, quelli che non si fanno sentire (né vedere) alla
Fortezza da Basso, ma hanno in mano la Rete. Con i portatili collegati alle
linee telefoniche veloci, quelle che gli altri esseri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217;ombra dei no-global arriva anche nei sottoscala e nei garage. Fin laggiù<br />
si insinua la protesta. Sta nelle mani di alcuni ragazzi che compiono<br />
&#8220;miracoli-on-line&#8221;.<br />
Sono gli hacker no-global, quelli che non si fanno sentire (né vedere) alla<br />
Fortezza da Basso, ma hanno in mano la Rete. Con i portatili collegati alle<br />
linee telefoniche veloci, quelle che gli altri esseri umani usano solo per<br />
scaricare la posta elettronica, fanno correre i loro terribili input.<br />
Combattono una guerra silenziosa che parte da uno schermo, finisce<br />
sottoterra e riaffiora in modo irrimediabile nei sistemi &#8220;globalizzati&#8221;<br />
riducendoli in brandelli.</p>
<p>
Come in una specie di war games vogliono dimostrare che la loro guerra non<br />
si combatte solo con i proiettili. Un &#8220;assalto&#8221; on line fa molti più danni<br />
di Casarini ai tempi d&#8217;oro.</p>
<p>
La loro identità è segreta. Conoscerli è difficile, incontrarli impossibile.<br />
Eppure partecipano anche loro al Social Forum, lo fanno in silenzio senza<br />
musica né bicchieri di vino. Ascoltano solo il ticchettio delòla tastiera<br />
dove le loro dita corrono a una velocità incalcolabile. Eppure fanno parte<br />
di un corteo (virtuale) che nessun agente di polizia, neppure il più<br />
esperto, riesce a controllare. Sono una generazione cresciuta con Bill<br />
Gates.</p>
<p>
I loro genitori si preoccupano solo perché trascorrono le loro giornate<br />
chiusi nella cameretta davanti allo schermo, ma non si chiedono cosa stanno<br />
facendo. Li nutrono con spaghetti e filetti di vitella, li fanno crescere<br />
con sani principi e poi lasciano loro la protesi di 101 tasti. Dormono con<br />
gli orsachiotti di pelouche e sognano di creare un sistema operativo capace<br />
di sconfiggere il monopolio di Microsoft. In realtà queste famiglie tengono<br />
in casa dei &#8220;mostri&#8221;, si fa per dire, dell&#8217;informatica, dei geni a volte<br />
incompresi che hanno in mano il XX secolo.</p>
<p>
Loro non sono scalmanati, loro non lanciano sanpietrini contro i negozi<br />
&#8220;global&#8221; né gridano &#8220;polizia assassina&#8221;. Sono &#8220;topi&#8221; online e basta.</p>
<p>Sono gli idealisti del web, i militari di una guerra virtuale. Ma non per<br />
questo meno agguerrita delle altre. Non seguono l&#8217;ala dura dei no-global,<br />
che non salda il conto al ristorante, e non pagano caffé e brioche. Sono<br />
indifesi come bambini quando non hanno il loro pc tra le mani. E hanno lo<br />
sguardo smarrito quando si allontanano da un Internet Point. Senza la loro<br />
arma virtuale sono innocui. Però vivono e si eccitano violando sistemi<br />
protetti, tenendo in mano banche oppure amministrazioni. Sono hacker e fanno<br />
paura perché con un virus ti inchiodano il sistema e con una mail fanno<br />
danni incalcolabili. E contribuiscono a bassa voce alla causa no-global.</p>
<p>
Qualcuno di loro si è concesso una divagazione alla Fortezza da Basso: pochi<br />
minuti però. Il loro compito è un altro: nel loro rifugio, a prova di<br />
Polposta, danno sfogo all&#8217;innato istinto informatico. Passano da Windows a<br />
Linux, sfondano barriere virtuali create da &#8220;poveri ingenui&#8221; pagati dalle<br />
ditte per creare sofisticati programmi che però non hanno neppure bisogno<br />
della password per entrare. Quello dell&#8217;hacker è una vocazione, un istinto<br />
irrefrenabile di sfidare chiunque ti si para davanti nel web.</p>
<p>Sono okkupazioni on-line. Ed è anche un utile strumento per conoscere i<br />
progetti di altri poveri disgraziati che confidano i loro segreti a quella<br />
maledetta scatola di latta. Polizia compresa.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attivisti in azione a Firenze</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/attivisti-in-azione-a-firenze/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/attivisti-in-azione-a-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;Il Manifesto&#8221;
di BENEDETTO VECCHI

&#8220;Don&#8217;t hate the media, become the media&#8221;. E&#8217; lo slogan alla base dell&#8217;esperienza di Indymedia, divenuto in pochi tempo l&#8217;indicazione politica di tutto il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. Proliferazione di fanzine, riviste, siti Internet, newsletter, rilancio delle radio &#8220;alternative&#8221;, sperimentazioni di tv e radio satellitari: è quanto hanno messo in campo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>&#8220;Il Manifesto&#8221;</strong><br />
di BENEDETTO VECCHI</p>
<p>
&#8220;Don&#8217;t hate the media, become the media&#8221;. E&#8217; lo slogan alla base dell&#8217;esperienza di Indymedia, divenuto in pochi tempo l&#8217;indicazione politica di tutto il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. Proliferazione di fanzine, riviste, siti Internet, newsletter, rilancio delle radio &#8220;alternative&#8221;, sperimentazioni di tv e radio satellitari: è quanto hanno messo in campo i mediattivisti da Seattle in poi. E se a Genova le centinaia, se non migliaia videocamere hanno documentato la repressione da parte delle forze dell&#8217;ordine, a Firenze è stato cercato di fare un ulteriore passo in avanti. Mossi dalla convinzione che i &#8220;saperi e le competenze&#8221; debbano essere messi in comune, gli organizzatori del Forum sociale europeo hanno pensato che a costruire il media center ci pensassero le figure più note del mondo hacker italiano. E così è stato. Un centinaio di computer messi in rete: un terzo avevano installati programmi sottoposti a copyright, il restante settantacinque per cento metteva in bella mostra Linux, il software no-copyright che consentiva di condividere, in un&#8217;&#8221;area comune&#8221;, articoli, foto, riprese, documenti. E faceva un certo effetto vedere giornalisti free-lance e attivisti seduti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro e discutere apertamente su come raccontare un workshop o scambiarsi informazioni.
</p>
<p>
E&#8217; stato giustamente scritto che la molteplicità è una delle caratteristiche del &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. E infatti più che un media, a Firenze ci sono stati tanti media, compresa la stampa del social press, il giornale ufficiale del forum sociale europeo.
</p>
<p>
Partiamo dalla riunione tra una quarantina di riviste europe: periodici con anni alle spalle di studi, analisi sulgli effetti della globalizzazione capitalista. Riviste quasi sempre prodotte con pochissime risorse, facendo leva sull&#8217;apporto volontario di chi ci scriveva. Durante l&#8217;incontro, patrocinato dalla italiana DeriveApprodi, è stata però lanciata la proposta di dare continuità a una rete europea, con scambi di materiale per arricchire la mappa del &#8220;movimento globale&#8221; e per approfondire temi che rappresentano una scommessa politica: i migranti, il lavoro precario, il rapporto tra Nord e Sud del mondo, l&#8217;Europa come spazio politico del movimento (Ne parleremo nei prossimi giorni, n.dr.). Insomma, un&#8217;agorà di discussione e di elaborazione politica in simbiosi con il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;.
</p>
<p>Ma se la &#8220;produzione cartacea&#8221; è costellata di riviste, giornaletti autoprodotti, per le radio la strada da perseguire è quella di Radio Gap, il progetto di alcune radio alternative e comunitarie che ha avuto il battesimo a Genova e che a Firenze ha invece fatto la diretta del forum sociale europeo.
</p>
<p>
Diverso è il caso di Hub e del Global project. E se Hub ha puntato a produrre una tv e un laboratorio di discussione sulle &#8220;forme di lotta&#8221; (il manifesto del 7/11/2002), il progetto sulla comunicazione dei &#8220;Disobbedienti&#8221; prevedeva una televione e una radio satellitare, nonché il Global magazine, un mensile prodotto da disobbedienti e non che ha l&#8217;obiettivo di &#8220;mettere in relazione realtà di movimento, operatori dell&#8217;informazione e intellettuali eterodossi&#8221;. Usciti dalla Cascine, chi ha partecipato a questa esperienza vuol dare continuità al progetto a livello locale. Infine c&#8217;è Carta, il settimanale da sempre del movimento che ha contribuito non poco alla costruzione del media center e che alla Fortezza da basso ha messo a disposizione il proprio sito web per informare sulle attività del forum sociale europo.
</p>
<p>
E&#8217; un elenco di certo impreciso, perché la proliferazione è un fenomeno spesso difficile da radiografare. Ma una cosa è sicura: la scelta del movimento dei movimenti di sperimentare media propri ha costretto i media tradizionali a misurarsi su questo terreno. Dal confronto, i giornali e le tv &#8220;tradizionali&#8221; non ne sono usciti molto bene. Nella stragrande maggioranza hanno gridato &#8220;al lupo, al lupo&#8221;. Ma a Firenze è accaduto altro: ha semplicemente preso corpo quell&#8217;invito a don&#8217;t hate the media, become the media.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>note sul Traffic Shaper usato al fse</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/</guid>
		<description><![CDATA[ Per poter garantire alle radio presenti nel media center la possibilità
di mandare in streaming il loro contributo senza interruzione, e quindi
di avere una certa quantità di banda sempre a loro disposizione,
abbiamo implementato un traffic shaper sull&#8217;ultimo router esterno.
La soluzione scelta è stata di usare la disciplina HTB
(ancora allo stato di patch per il kernel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Per poter garantire alle radio presenti nel media center la possibilità<br />
di mandare in streaming il loro contributo senza interruzione, e quindi<br />
di avere una certa quantità di banda sempre a loro disposizione,<br />
abbiamo implementato un traffic shaper sull&#8217;ultimo router esterno.</p>
<p>La soluzione scelta è stata di usare la disciplina <span class="hi">HTB</span></p>
<p>(ancora allo stato di patch per il kernel 2.4.19, inclusa ufficialmente<br />
a partire dalla versione 2.4.20), che permette un controllo molto<br />
affidabile e poco &#8220;pesante&#8221; della banda in uscita. Per questo<br />
ci siamo prima dovuti procurare il patch necessario per la<br />
versione del kernel qui:</p>
<blockquote><p> 	<a href="http://luxik.cdi.cz/~devik/qos/htb/">http://luxik.cdi.cz/~devik/qos/htb/</a></p></blockquote>
<p>(disponibile anche in <a href="/dl/htb-3.6-020525.tgz">copia locale</a>).<br />
Il file .tgz contiene sia il patch per il kernel che un patch per<br />
il comando `tc&#8217; (parte di iputils), comunque contiene anche una<br />
versione binaria di tc già corretto, che è sufficiente sostituire<br />
alla vecchia.</p>
<p>Per facilitare la configurazione dello shaper abbiamo usato</p>
<p><span class="hi">htb.init</span>:</p>
<blockquote><p> 	<a href="http://sourceforge.net/projects/htbinit">http://sourceforge.net/projects/htbinit</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Firewall Iptables FSE 2002</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/</guid>
		<description><![CDATA[#!/bin/sh

# make me executable (chmod a+x rc.firewall ) and run me on boot

#
# djweis@sjdjweis.com
# iptables firewall script
# this script is meant to be run once per boot
# the rules will be double added if you try to run it twice
# if you need to add another rule during runtime, change the
# -A to a -I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>#!/bin/sh

# make me executable (chmod a+x rc.firewall ) and run me on boot

#
# djweis@sjdjweis.com
# iptables firewall script
# this script is meant to be run once per boot
# the rules will be double added if you try to run it twice
# if you need to add another rule during runtime, change the
# -A to a -I to add it to the top of the list of rules
# if you use -A it will go at the end after the reject rule <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />
#

# interface definitions
BAD_IFACE=eth2

DMZ_IFACE=eth1
DMZ_ADDR=217.141.200.131/32

GOOD_IFACE=eth3
GOOD_ADDR=10.0.0.0/16

MASQ_SERVER=217.141.200.130
#FTP_SERVER=x.x.x.100
#MAIL_SERVER=x.x.x.99
#MAIL_SERVER_INTERNAL=192.168.1.3

# testing
set -x

ip route del 217.141.200.131/32 dev $BAD_IFACE
ip route del 217.141.200.131/32 dev $DMZ_IFACE
ip route add 217.141.200.129/32 dev $BAD_IFACE
ip route add 217.141.200.131/32 dev $DMZ_IFACE

# instradamento dei subnet interni
# cancella tutto
ip route del 10.0.3.0/24 via 10.0.1.2
ip route del 10.0.2.0/24 via 10.0.1.3
# aggiungi di nuovo
ip route add 10.0.3.0/24 via 10.0.1.2
ip route add 10.0.2.0/24 via 10.0.1.3

# we need proxy arp for the dmz network
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/conf/$BAD_IFACE/proxy_arp
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/conf/$DMZ_IFACE/proxy_arp

# turn on ip forwarding
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward

# turn on antispoofing protection
for f in /proc/sys/net/ipv4/conf/*/rp_filter; do echo 1 &gt; $f; done

# flush all rules in the filter table
iptables -F -t nat
iptables -F

# flush built in rules
iptables -F INPUT
iptables -F OUTPUT
iptables -F FORWARD

# deny everything for now
iptables -A INPUT -j DROP
iptables -A FORWARD -j DROP
iptables -A OUTPUT -j DROP

# make the chains to define packet directions
# bad is the internet, dmz is our dmz, good is our masqed network
iptables -X good-dmz
iptables -X bad-dmz
iptables -X good-bad
iptables -X dmz-good
iptables -X dmz-bad
iptables -X bad-good
iptables -X icmp-acc
iptables -X good-good
iptables -N good-dmz
iptables -N bad-dmz
iptables -N good-bad
iptables -N dmz-good
iptables -N dmz-bad
iptables -N bad-good
iptables -N icmp-acc
iptables -N good-good

# marchia i pacchetti su cui vogliamo fare shaping
iptables -A FORWARD -s 10.0.1.3 --set-mark 7 -j MARK

# accept related packets
#iptables -A FORWARD -p tcp -d 217.141.200.131/32 -j ACCEPT
iptables -A FORWARD -m state --state INVALID -j DROP
iptables -A FORWARD -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT

# internal client masqing
iptables -t nat -A POSTROUTING -s $GOOD_ADDR -o $BAD_IFACE -j SNAT --to-source $MASQ_SERVER
# mail server masqing
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport smtp -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:25
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport http -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:80
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport https -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:443
# to allow the above to work you need something like
# iptables -A bad-good -p tcp --dport smtp -d $MAIL_SERVER_INTERNAL -j ACCEPT

# set which addresses jump to which chains
iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $DMZ_IFACE -j good-dmz
iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $BAD_IFACE -j good-bad

iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $GOOD_IFACE -j good-good

iptables -A FORWARD -i $DMZ_IFACE -o $BAD_IFACE -j dmz-bad
iptables -A FORWARD -i $DMZ_IFACE -o $GOOD_IFACE -j dmz-good

iptables -A FORWARD -o $DMZ_IFACE -j bad-dmz
iptables -A FORWARD -o $GOOD_IFACE -j bad-good

# drop anything that doesn't fit these
iptables -A FORWARD -j LOG --log-prefix "chain-jump "
iptables -A FORWARD -j DROP

# icmp acceptance
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type destination-unreachable -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type source-quench -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type time-exceeded -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp -i ! $BAD_IFACE --icmp-type echo-request -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type echo-reply -j ACCEPT
# iptables -A icmp-acc -j LOG --log-prefix "icmp-acc "
iptables -A icmp-acc -j DROP

# from internal to dmz
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport smtp -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport pop3 -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p udp --dport domain -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport 9673 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport 8080 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport https -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport telnet -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport auth -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport ftp -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport 1521 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p icmp -j icmp-acc
iptables -A good-dmz -j LOG --log-prefix "good-dmz "
iptables -A good-dmz -j DROP

# from external to dmz
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport smtp -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p udp --dport domain -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p tcp --dport https -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp -d $FTP_SERVER --dport ftp -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p icmp -j icmp-acc
iptables -A bad-dmz -j LOG --log-prefix "bad-dmz "
iptables -A bad-dmz -j DROP

# from internal to external
iptables -A good-bad -m state --state NEW -j ACCEPT
iptables -A good-bad -j REJECT
#iptables -A good-bad -j ACCEPT
# iptables -t nat -A POSTROUTING -o $BAD_IFACE -j SNAT --to $MASQ_SERVER
#iptables -A good-bad -p tcp -j MASQ
#iptables -A good-bad -p udp -j MASQ
#iptables -A good-bad -p icmp -j MASQ

# from good to better
iptables -A good-good -s 10.0.1.253 -j ACCEPT
iptables -A good-good -j REJECT

# from dmz to internal
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport 9673 -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport 8080 -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p udp --dport 53 -j ACCEPT
#iptables -A dmz-good -p tcp -d 192.168.1.34 --dport smtp -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-good -j LOG --log-prefix "dmz-good "
iptables -A dmz-good -j DROP

# from dmz to external
iptables -A dmz-bad -p udp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport https -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport ftp -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp ! --syn --sport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-bad -j LOG --log-prefix "dmz-bad "
iptables -A dmz-bad -j DROP

# from external to internal
#iptables -A bad-good -p tcp --dport https -d $MAIL_SERVER_INTERNAL -j ACCEPT
iptables -A bad-good -j LOG --log-prefix "bad-good "
iptables -A bad-good -j REJECT

# rules for this machine itself
iptables -X bad-if
iptables -X dmz-if
iptables -X good-if
iptables -N bad-if
iptables -N dmz-if
iptables -N good-if

# set up the jumps to each chain
iptables -A INPUT -i eth0 -j ACCEPT
iptables -A INPUT -i $BAD_IFACE -j bad-if
iptables -A INPUT -i $DMZ_IFACE -j dmz-if
iptables -A INPUT -i $GOOD_IFACE -j good-if

# external iface
iptables -A bad-if -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT
iptables -A bad-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A bad-if -p icmp -j icmp-acc
iptables -A bad-if -j LOG --log-prefix "bad-if "
iptables -A bad-if -j DROP

# dmz iface
#iptables -A dmz-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-if -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-if -j ACCEPT

# internal iface
iptables -A good-if -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT
iptables -A good-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p tcp --dport 7700 -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p ICMP --icmp-type ping -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p ICMP --icmp-type pong -j ACCEPT
iptables -A good-if -j icmp-acc
iptables -A good-if -j DROP

# remove the complete blocks
iptables -D INPUT 1
iptables -D FORWARD 1
iptables -D OUTPUT 1</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MediaCenter Forum Sociale Europeo 2002</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto ha previsto la realizzazione, l&#8217;installazione e la manutenzione del
Media Center all&#8217;interno della Fortezza da basso durante i giorni del Social Forum Europeo
(Novembre 2002).
Il media center (150 workstations) è stato installato
esclusivamente con Software Libero.

informazioni tecniche
Il progetto ha comportato l&#8217;installazione di un&#8217;infrastruttura di
rete che permettesse ai 150 computer presenti nel media-center
(tra quelli a disposizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto ha previsto la realizzazione, l&#8217;installazione e la manutenzione del<br />
<span class="hi">Media Center</span> all&#8217;interno della Fortezza da basso durante i giorni del <span class="hi">Social Forum Europeo</span><br />
(Novembre 2002).</p>
<p>Il media center (150 workstations) è stato installato<br />
esclusivamente con Software Libero.</p>
<p><center><img src="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/barakus.jpg" alt="Barakus Door" /></center><a title="tech" name="tech"></a></p>
<h3>informazioni tecniche</h3>
<p>Il progetto ha comportato l&#8217;installazione di un&#8217;infrastruttura di<br />
rete che permettesse ai 150 computer presenti nel media-center<br />
(tra quelli a disposizione del pubblico e quelli portati personalmente<br />
dai giornalisti) di usufruire equamente di due connessioni<br />
verso l&#8217;esterno per un totale aggregato di 4Mbps;<br />
inoltre è stato preparato un servizio di pubblicazione interno<br />
dei documenti liberi da copyright, accessibile anche dall&#8217;esterno<br />
tramite web.</p>
<p>Tutto questo è stato realizzato con hardware di qualità</p>
<p>consumer e software libero.</p>
<ul>
<li>Diagramma di rete ( <a href="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/esf-diagram.dia" title="Digramma FSE 2003 Dia">Digramma FSE 2002 Dia</a>)</li>
</ul>
<p><center><br />
<img src="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/esf-diagram.png" alt="Diagramma MediaCenter FSE2003" /><br />
</center></p>
<h3>risorse</h3>
<p>per chi avesse a che fare con problemi simili, abbiamo messo qui<br />
a disposizione il materiale che riteniamo importante per poter<br />
replicare la configurazione usata in occasione del forum:</p>
<ul>
<li><a href="/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/">configurazione del firewall (iptables)</a></li>
<li><a href="2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/">note sul traffic shaper</a> usato per garantire<br />
la stabilità dello streaming delle radio</li>
<li>il server interno di documenti usato per la condivisione dei materiali era basato su <a href="http://www.zope.org">Zope</a></li>
<li>in particolare sulla configurazione dei laptop<br />
<span class="hi">Acer Travelmate 220</span>:</p>
<ul>
<li> 		    <a href="/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/">howto per la configurazione</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>chiacchiere</h3>
<p>sui giornali:</p>
<ul>
<li><a href="/2007/11/26/attivisti-in-azione-a-firenze/">il Manifesto: &#8220;Attivisti in azione a Firenze&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.altracitta.org/infodetail.asp?InfoId=569">Altracittà: &#8220;Sotto sotto&#8230; c&#8217;è il media center&#8221;</a></li>
<li><a href="/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/">il Giornale</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Youth Empowerment Program</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/youth-empowerment-program/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/youth-empowerment-program/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Youth Empowerment Program]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/youth-empowerment-program/</guid>
		<description><![CDATA[Redazione giovanile diffusa
La comunicazione: un tema centrale 
Il periodo storico che stiamo vivendo vede la comunicazione al centro di un acceso dibattito, non più solo sociologico, ma anche politico. Mai come oggi appare chiaro che la comunicazione, il controllo dei mezzi di comunicazione, rappresenta una fonte di potere importante, se non primaria, che condiziona, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Redazione giovanile diffusa</strong></h3>
<p><strong>La comunicazione: un tema centrale </strong></p>
<p>Il periodo storico che stiamo vivendo vede la comunicazione al centro di un acceso dibattito, non più solo sociologico, ma anche politico. Mai come oggi appare chiaro che la comunicazione, il controllo dei mezzi di comunicazione, rappresenta una fonte di potere importante, se non primaria, che condiziona, e a volte determina, i rapporti di forza tra gruppi sociali all&#8217;interno delle società complesse. Chi controlla l&#8217;informazione può spostare, e a volte pilotare, l&#8217;andamento dell&#8217;opinione pubblica, le tendenze non solo di mercato, ma anche di scelta politica.</p>
<p>L&#8217;informazione non è un dato assoluto, ma soggettivo, che può essere data o non data, detta in un modo oppure in un altro. L&#8217;apparente ipertrofia di informazioni, un vero e proprio bombardamento al quale gli utenti (lettori, ascoltatori, spettatori) sono continuamente sottoposti, sta creando il singolare paradosso di far diminuire la capacità critica del fruitore di informazioni, e di abbassare quindi il suo livello di informazione.</p>
<p>Mai come oggi è dunque necessario ragionare sul mondo dell&#8217;informazione, e costruire percorsi che rendano le persone maggiormente critiche, in grado non solo di scegliere, ma anche di cercare le notizie, costruirsi liberamente una propria opinione, e in ultima analisi riveicolarla, rendendosi quindi non più solo fruitori, ma anche produttori di informazione.</p>
<p>I giovani, in questo contesto, rappresentano da una parte un elemento debole, a causa sia della loro limitata coscienza storica, sia della loro fiducia ed apertura acritica al mondo. Rappresentano però, dall&#8217;altra parte, un elemento di forza, perché la loro elasticità mentale rappresenta una risorsa per l&#8217;intera comunità locale.</p>
<p>Alcuni gruppi sociali, più di altri, portano con sé valori, usanze, linguaggi, atteggiamenti che non si conformano alle regole condivise e sentite come ?normali?, e appaiono pertanto ai cittadini comuni come distanti, strani, quindi spesso inquietanti.</p>
<p>I giovani sono portatori di una cultura che spesso appare estranea, incomprensibile, potenzialmente destrutturante. Spesso faticano ad immettersi nei canali istituzionali della formazione e del lavoro, e sono i soggetti a rischio maggiore di marginalità.</p>
<p>Non a caso è verso questi gruppi che si rivolge lo sforzo maggiore dei servizi di prevenzione, informazione ed educazione.</p>
<p><em>Partner:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.anellimancanti.it">Anelli Mancanti TV</a></li>
<li><a href="http://www.controradio.org">Controradio</a></li>
<li>Corriere di Firenze</li>
<li>Cooperativa Sociale <a href="http://www.coopcat.it/">CAT</a></li>
<li>Comune di Firenze - UOS Dipendenze - Direzione 18 Sicurezza Sociale</li>
<li><a href="http://www.associazionefate.it">Associazione Culturale F.A.T.E.</a></li>
<li><a href="http://www.aidanet.com">Aida S.r.L</a></li>
<li>Editoriale 2000 srl</li>
</ul>
<p><a href="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/yep_criticalmedia_retro.jpg" title="volantino Yep 2003"><img src="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/yep_criticalmedia_retro.jpg" alt="volantino Yep 2003" /></a></p>
<p><a href="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/yep_2003.doc" title="Progetto yep">Progetto yep</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/youth-empowerment-program/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rete Interscolastica Sportelli Autogestiti</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/25/rete-interscolastica-sportelli-autogestiti/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/25/rete-interscolastica-sportelli-autogestiti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 18:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rete Interscolastica Autogestita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/25/rete-interscolastica-sportelli-autogestiti/</guid>
		<description><![CDATA[Le fasi del progetto
Download progetto RSA 2003

Realizzazione di &#8220;Sportelli Autogestiti&#8221; in tutti i Licei sostenitori del progetto (realizzato. 2001/2002)
Realizzazione della &#8220;Redazione Web&#8221; nei locali forniti dall&#8217;I.T. Cellini (realizzato. 2003)
Progettazione della Rete di collegamento i licei e la Redazione Web (realizzato. 2002)
Corsi di Formazione (uno per liceo) degli studenti per l&#8217;utilizzo consapevole degli Sportelli Autogestiti (realizzato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le fasi del progetto</strong></p>
<p><a href="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/progettorsia.rtf" title="Progetto RSA 2003">Download progetto RSA 2003</a></p>
<ul>
<li>Realizzazione di &#8220;Sportelli Autogestiti&#8221; in tutti i Licei sostenitori del progetto <em>(realizzato. 2001/2002)</em></li>
<li>Realizzazione della &#8220;Redazione Web&#8221; nei locali forniti dall&#8217;I.T. Cellini <em>(realizzato. 2003)</em></li>
<li>Progettazione della Rete di collegamento i licei e la Redazione Web <em>(realizzato. 2002)</em></li>
<li>Corsi di Formazione (uno per liceo) degli studenti per l&#8217;utilizzo consapevole degli Sportelli Autogestiti <em>(realizzato. 2002)</em></li>
<li>Corso di Formazione degli studenti per la gestione della Redazione Web <em>(Realizzato. 2003)</em></li>
<li>Laboratorio per la realizzazione del portale del progetto <em>(Realizzato. 2003)</em></li>
<li>Configurazione della rete e Amministrazione della Redazione Web e dei singoli Sportelli <em>(Realizzato. Settembre 2003)</em></li>
<li>Realizzazione del portale <a href="http://www.freesbi.org">freesbi.org </a><em>(realizzato</em><em>. 2003)</em></li>
</ul>
<p><strong>Per tutto il progetto e&#8217; stato utilizzato esclusivamente Software OpenSource.</strong></p>
<p><strong>Promotori:</strong></p>
<li>Associazione studentesca Autogestita <small>(e-mail: <a href="mailto:asa@autistici.org">asa@autistici.org</a>)</small></li>
<li><a href="http://www.inventati.info">Associazione Culturale Inventati</a></li>
<li>Uffcio Temi e Spazi <small>(email: <a href="mailto:temps1@comune.fi.it">temps1@comune.fi.it)</a></small></li>
<p><strong>Partecipano:</strong></p>
<ul>
<li>Liceo Scientifico Castelnuovo</li>
<li>Liceo Scientifico Rodolico</li>
<li>Liceo Classico Michelangiolo</li>
<li>Liceo Classico Galileo</li>
<li>I.Tecnico Cellini.</li>
<li>Liceo Artistico Alberti</li>
<li>Liceo Scientifico Leonardo da Vinci</li>
<li>Liceo Scientifico Gramsci</li>
<li>Istituto Professionale Saffi</li>
<li>Istituo Tecnico  Peano</li>
<li>Istituto Tecnico Vasari (Figline Valdarno)</li>
<li>Istituto Tecnico Calamandrei (Sesto Fiorentino)</li>
<li>Liceo Scientifico Giotto Ulivi (Borgo San Lorenzo)</li>
</ul>
<p><strong>Finanziatori:</strong></p>
<ul>
<li>Comune di Firenze</li>
<li>Provincia di Firenze</li>
<li>Provveditorato agli studi di Firenze</li>
</ul>
<h4>Introduzione al Progetto</h4>
<p>Spesso sentiamo parlare del bisogno di maggiore informazione per gli studenti<br />
e le studentesse, rispetto all&#8217;orientamento universitario, al cosiddetto<br />
&#8220;mondo del lavoro&#8221;, ma soprattutto, fra gli studenti stessi, riguardo<br />
alle loro iniziative, i loro progetti, i loro bisogni e le loro idee.</p>
<p>Nella &#8220;società dell&#8217;informazione&#8221;, la valanga di conoscenze<br />
e informazioni prodotte troppo spesso assume forme e viene selezionata non<br />
relativamente alle esigenze dei destinatari, ma agli interessi dei mittenti<br />
e di chi controlla i canali della comunicazione di massa.</p>
<p>Così mentre ci sarebbero le condizioni e le tecnologie per socializzare<br />
conoscenze, contenuti e informazioni, per permettere di orientarsi e di<br />
costruirsi autonomie, il fenomeno più evidente di questi anni è<br />
un progressivo aumento della precarietà e l&#8217;impossibilità<br />
di autodeterminarsi delle giovani generazioni, non pensiamo di superare,<br />
con questa iniziativa, questa condizione, dettata, peraltro, da molti altri<br />
fattori economici, politici e sociali, ma speriamo di fornire uno strumento<br />
in questa direzione.</p>
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