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	<title>Associazione Culturale Inventati &#187; MediaCenter F.S.E. 2002</title>
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	<description>Tecnologie sociali e fatiche quotidiane</description>
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			<item>
		<title>ACER TravelMate 220 Linux Kernel How-to</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[
allora
il file .config va prelevato e spostato in /usr/src/linux.
basta un

mv .config /usr/src/linux/.config

questo significa che devi avere scompattato il tuo linux-2.4.19.tar.gz (lo prendi da qui: http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.4/linux-2.4.19.tar.gz), lo scompatti dentro /usr/src/ col comando tar -xzvf lin&#8230;.
nella directory /usr/src. dovresti ottenerne una directory con i
sorgenti del kernel di nome linux. se si chiama linux-2.4.19 crei allora
un link simbolico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
allora<br />
il file .config va prelevato e spostato in /usr/src/linux.</p>
<p>basta un</p>
<blockquote><p>
mv .config /usr/src/linux/.config
</p></blockquote>
<p>questo significa che devi avere scompattato il tuo linux-2.4.19.tar.gz (lo prendi da qui: http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v2.4/linux-2.4.19.tar.gz), lo scompatti dentro /usr/src/ col comando tar -xzvf lin&#8230;.<br />
nella directory /usr/src. dovresti ottenerne una directory con i<br />
sorgenti del kernel di nome linux. se si chiama linux-2.4.19 crei allora<br />
un link simbolico di nome linux che punta a quella dir. cosi&#8217;:</p>
<blockquote><p>
user@tuamacchina:/usr/src# ln -sf linux-2.4.19 linux
</p></blockquote>
<p>cosi&#8217; il comando che ti ho dato prima e&#8217; sicuramente giusto.</p>
<p>poi.<br />
entri nella dir linux dove hai messo il .config e digiti:</p>
<blockquote><p>
make menuconfig
</p></blockquote>
<p>ti compare la videata per la configurazione del kernel, tu puoi subito<br />
dire di uscire e salvare le modifiche senza fare nulla, questo serve per<br />
far creare il file makedep.h o config.h non ricordo, cmq e&#8217; un file<br />
necessario alla compilazione che viene creato dal comando &#8220;make<br />
menuconfig&#8221;.<br />
una volta effettuate queste operazioni puoi dare in /usr/src/linux/ i<br />
comandi:</p>
<blockquote><p>
make dep bzImage modules modules_install
</p></blockquote>
<p>questo ti compila kernel e moduli, il kernel nuovo si chiama bzImage e d<br />
i moduli te li installa in /lib/modules/2.4.19/ creando ex novo la dir<br />
2.4.19 . lo fa questo comando in automatico, quindi non ti preoccupare<br />
che sia gia&#8217; presente in /lib/modules. al momento c&#8217;e&#8217; quella del tuo<br />
kernel corrente, che cmq ti conservi nel caso vada male qualcosa e tu<br />
sia costretto ad utilizzare ancora il vecchio kernel.<br />
visto che i moduli te li mette in automatico dove devono stare ma il<br />
kernel nuovo no, lo facciamo noi.</p>
<blockquote>
<p>tu@tuopc:/usr/src/linux# cp arch/i386/boot/bzImage /boot/vmlinuz-2.4.19
</p></blockquote>
<p>cosi&#8217; copi il kernel creato (bzImage) nel posto giusto con il nome<br />
giusto. giusto per convenzione, che quello e&#8217; il posto dove tutti<br />
mettiamo il kernel e cerchiamo di usare nomi esplicativi di cosa<br />
installi.<br />
vmlinuz-2.4.19 inequivocabilmente agli occhi di chiunque appare come il<br />
file contenente il kernel 2.4.19. ok?</p>
<p>poi.<br />
bisogna informare lilo dell&#8217;installazione avvenuta.</p>
<p>vi /etc/lilo.conf (metto tra parentesi quadre i tasti da pigiare per<br />
eseguire dei comandi, i caratteri / e : intendono la command line in<br />
basso; con / si indica una ricerca nel file, con : si da un comando)</p>
<blockquote><p>
/vga=normal
</p></blockquote>
<p>alla riga dove si ferma il cursore modifichi normal con </p>
<blockquote><p>
0&#215;317
</p></blockquote>
<p>questo ti dara&#8217; la consolle con frame buffer in 1024&#215;768. non male eh?<br />
 <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
poi:</p>
<blockquote><p>
/default=linux/i
</p></blockquote>
<p>questo ti manda alla riga dove c&#8217;e&#8217; indicata la &#8220;label&#8221; del kernel da<br />
usare di default.</p>
<p>se vuoi metterci quello nuovo scrivici (per restare conforme<br />
all&#8217;esempio)</p>
<blockquote><pre>
[i]
default=linux-2.4.19

poi sotto scrivi

image=/boot/vmlinuz-2.4.19
	label=linux-2.4.19
	read-only

[esc]
:wq
</pre>
</blockquote>
<p>ed esci da vi. ora che hai modificato la conf aggiorni il master boot<br />
record con le nuove informazioni</p>
<p>al prompt: </p>
<blockquote><p>
lilo
</p></blockquote>
<p>ti dovrebbe dire che ora linux-2.4.19 e&#8217; added ed e&#8217; con * vicino.<br />
questo significa che e; il default.<br />
reboot<br />
e dovresti esserci <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Articolo tratto da &#8220;Il Giornale&#8221; edizione Toscana</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;ombra dei no-global arriva anche nei sottoscala e nei garage. Fin laggiù
si insinua la protesta. Sta nelle mani di alcuni ragazzi che compiono
&#8220;miracoli-on-line&#8221;.
Sono gli hacker no-global, quelli che non si fanno sentire (né vedere) alla
Fortezza da Basso, ma hanno in mano la Rete. Con i portatili collegati alle
linee telefoniche veloci, quelle che gli altri esseri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217;ombra dei no-global arriva anche nei sottoscala e nei garage. Fin laggiù<br />
si insinua la protesta. Sta nelle mani di alcuni ragazzi che compiono<br />
&#8220;miracoli-on-line&#8221;.<br />
Sono gli hacker no-global, quelli che non si fanno sentire (né vedere) alla<br />
Fortezza da Basso, ma hanno in mano la Rete. Con i portatili collegati alle<br />
linee telefoniche veloci, quelle che gli altri esseri umani usano solo per<br />
scaricare la posta elettronica, fanno correre i loro terribili input.<br />
Combattono una guerra silenziosa che parte da uno schermo, finisce<br />
sottoterra e riaffiora in modo irrimediabile nei sistemi &#8220;globalizzati&#8221;<br />
riducendoli in brandelli.</p>
<p>
Come in una specie di war games vogliono dimostrare che la loro guerra non<br />
si combatte solo con i proiettili. Un &#8220;assalto&#8221; on line fa molti più danni<br />
di Casarini ai tempi d&#8217;oro.</p>
<p>
La loro identità è segreta. Conoscerli è difficile, incontrarli impossibile.<br />
Eppure partecipano anche loro al Social Forum, lo fanno in silenzio senza<br />
musica né bicchieri di vino. Ascoltano solo il ticchettio delòla tastiera<br />
dove le loro dita corrono a una velocità incalcolabile. Eppure fanno parte<br />
di un corteo (virtuale) che nessun agente di polizia, neppure il più<br />
esperto, riesce a controllare. Sono una generazione cresciuta con Bill<br />
Gates.</p>
<p>
I loro genitori si preoccupano solo perché trascorrono le loro giornate<br />
chiusi nella cameretta davanti allo schermo, ma non si chiedono cosa stanno<br />
facendo. Li nutrono con spaghetti e filetti di vitella, li fanno crescere<br />
con sani principi e poi lasciano loro la protesi di 101 tasti. Dormono con<br />
gli orsachiotti di pelouche e sognano di creare un sistema operativo capace<br />
di sconfiggere il monopolio di Microsoft. In realtà queste famiglie tengono<br />
in casa dei &#8220;mostri&#8221;, si fa per dire, dell&#8217;informatica, dei geni a volte<br />
incompresi che hanno in mano il XX secolo.</p>
<p>
Loro non sono scalmanati, loro non lanciano sanpietrini contro i negozi<br />
&#8220;global&#8221; né gridano &#8220;polizia assassina&#8221;. Sono &#8220;topi&#8221; online e basta.</p>
<p>Sono gli idealisti del web, i militari di una guerra virtuale. Ma non per<br />
questo meno agguerrita delle altre. Non seguono l&#8217;ala dura dei no-global,<br />
che non salda il conto al ristorante, e non pagano caffé e brioche. Sono<br />
indifesi come bambini quando non hanno il loro pc tra le mani. E hanno lo<br />
sguardo smarrito quando si allontanano da un Internet Point. Senza la loro<br />
arma virtuale sono innocui. Però vivono e si eccitano violando sistemi<br />
protetti, tenendo in mano banche oppure amministrazioni. Sono hacker e fanno<br />
paura perché con un virus ti inchiodano il sistema e con una mail fanno<br />
danni incalcolabili. E contribuiscono a bassa voce alla causa no-global.</p>
<p>
Qualcuno di loro si è concesso una divagazione alla Fortezza da Basso: pochi<br />
minuti però. Il loro compito è un altro: nel loro rifugio, a prova di<br />
Polposta, danno sfogo all&#8217;innato istinto informatico. Passano da Windows a<br />
Linux, sfondano barriere virtuali create da &#8220;poveri ingenui&#8221; pagati dalle<br />
ditte per creare sofisticati programmi che però non hanno neppure bisogno<br />
della password per entrare. Quello dell&#8217;hacker è una vocazione, un istinto<br />
irrefrenabile di sfidare chiunque ti si para davanti nel web.</p>
<p>Sono okkupazioni on-line. Ed è anche un utile strumento per conoscere i<br />
progetti di altri poveri disgraziati che confidano i loro segreti a quella<br />
maledetta scatola di latta. Polizia compresa.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attivisti in azione a Firenze</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/attivisti-in-azione-a-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;Il Manifesto&#8221;
di BENEDETTO VECCHI

&#8220;Don&#8217;t hate the media, become the media&#8221;. E&#8217; lo slogan alla base dell&#8217;esperienza di Indymedia, divenuto in pochi tempo l&#8217;indicazione politica di tutto il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. Proliferazione di fanzine, riviste, siti Internet, newsletter, rilancio delle radio &#8220;alternative&#8221;, sperimentazioni di tv e radio satellitari: è quanto hanno messo in campo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>&#8220;Il Manifesto&#8221;</strong><br />
di BENEDETTO VECCHI</p>
<p>
&#8220;Don&#8217;t hate the media, become the media&#8221;. E&#8217; lo slogan alla base dell&#8217;esperienza di Indymedia, divenuto in pochi tempo l&#8217;indicazione politica di tutto il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. Proliferazione di fanzine, riviste, siti Internet, newsletter, rilancio delle radio &#8220;alternative&#8221;, sperimentazioni di tv e radio satellitari: è quanto hanno messo in campo i mediattivisti da Seattle in poi. E se a Genova le centinaia, se non migliaia videocamere hanno documentato la repressione da parte delle forze dell&#8217;ordine, a Firenze è stato cercato di fare un ulteriore passo in avanti. Mossi dalla convinzione che i &#8220;saperi e le competenze&#8221; debbano essere messi in comune, gli organizzatori del Forum sociale europeo hanno pensato che a costruire il media center ci pensassero le figure più note del mondo hacker italiano. E così è stato. Un centinaio di computer messi in rete: un terzo avevano installati programmi sottoposti a copyright, il restante settantacinque per cento metteva in bella mostra Linux, il software no-copyright che consentiva di condividere, in un&#8217;&#8221;area comune&#8221;, articoli, foto, riprese, documenti. E faceva un certo effetto vedere giornalisti free-lance e attivisti seduti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro e discutere apertamente su come raccontare un workshop o scambiarsi informazioni.
</p>
<p>
E&#8217; stato giustamente scritto che la molteplicità è una delle caratteristiche del &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. E infatti più che un media, a Firenze ci sono stati tanti media, compresa la stampa del social press, il giornale ufficiale del forum sociale europeo.
</p>
<p>
Partiamo dalla riunione tra una quarantina di riviste europe: periodici con anni alle spalle di studi, analisi sulgli effetti della globalizzazione capitalista. Riviste quasi sempre prodotte con pochissime risorse, facendo leva sull&#8217;apporto volontario di chi ci scriveva. Durante l&#8217;incontro, patrocinato dalla italiana DeriveApprodi, è stata però lanciata la proposta di dare continuità a una rete europea, con scambi di materiale per arricchire la mappa del &#8220;movimento globale&#8221; e per approfondire temi che rappresentano una scommessa politica: i migranti, il lavoro precario, il rapporto tra Nord e Sud del mondo, l&#8217;Europa come spazio politico del movimento (Ne parleremo nei prossimi giorni, n.dr.). Insomma, un&#8217;agorà di discussione e di elaborazione politica in simbiosi con il &#8220;movimento dei movimenti&#8221;.
</p>
<p>Ma se la &#8220;produzione cartacea&#8221; è costellata di riviste, giornaletti autoprodotti, per le radio la strada da perseguire è quella di Radio Gap, il progetto di alcune radio alternative e comunitarie che ha avuto il battesimo a Genova e che a Firenze ha invece fatto la diretta del forum sociale europeo.
</p>
<p>
Diverso è il caso di Hub e del Global project. E se Hub ha puntato a produrre una tv e un laboratorio di discussione sulle &#8220;forme di lotta&#8221; (il manifesto del 7/11/2002), il progetto sulla comunicazione dei &#8220;Disobbedienti&#8221; prevedeva una televione e una radio satellitare, nonché il Global magazine, un mensile prodotto da disobbedienti e non che ha l&#8217;obiettivo di &#8220;mettere in relazione realtà di movimento, operatori dell&#8217;informazione e intellettuali eterodossi&#8221;. Usciti dalla Cascine, chi ha partecipato a questa esperienza vuol dare continuità al progetto a livello locale. Infine c&#8217;è Carta, il settimanale da sempre del movimento che ha contribuito non poco alla costruzione del media center e che alla Fortezza da basso ha messo a disposizione il proprio sito web per informare sulle attività del forum sociale europo.
</p>
<p>
E&#8217; un elenco di certo impreciso, perché la proliferazione è un fenomeno spesso difficile da radiografare. Ma una cosa è sicura: la scelta del movimento dei movimenti di sperimentare media propri ha costretto i media tradizionali a misurarsi su questo terreno. Dal confronto, i giornali e le tv &#8220;tradizionali&#8221; non ne sono usciti molto bene. Nella stragrande maggioranza hanno gridato &#8220;al lupo, al lupo&#8221;. Ma a Firenze è accaduto altro: ha semplicemente preso corpo quell&#8217;invito a don&#8217;t hate the media, become the media.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>note sul Traffic Shaper usato al fse</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[ Per poter garantire alle radio presenti nel media center la possibilità
di mandare in streaming il loro contributo senza interruzione, e quindi
di avere una certa quantità di banda sempre a loro disposizione,
abbiamo implementato un traffic shaper sull&#8217;ultimo router esterno.
La soluzione scelta è stata di usare la disciplina HTB
(ancora allo stato di patch per il kernel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Per poter garantire alle radio presenti nel media center la possibilità<br />
di mandare in streaming il loro contributo senza interruzione, e quindi<br />
di avere una certa quantità di banda sempre a loro disposizione,<br />
abbiamo implementato un traffic shaper sull&#8217;ultimo router esterno.</p>
<p>La soluzione scelta è stata di usare la disciplina <span class="hi">HTB</span></p>
<p>(ancora allo stato di patch per il kernel 2.4.19, inclusa ufficialmente<br />
a partire dalla versione 2.4.20), che permette un controllo molto<br />
affidabile e poco &#8220;pesante&#8221; della banda in uscita. Per questo<br />
ci siamo prima dovuti procurare il patch necessario per la<br />
versione del kernel qui:</p>
<blockquote><p> 	<a href="http://luxik.cdi.cz/~devik/qos/htb/">http://luxik.cdi.cz/~devik/qos/htb/</a></p></blockquote>
<p>(disponibile anche in <a href="/dl/htb-3.6-020525.tgz">copia locale</a>).<br />
Il file .tgz contiene sia il patch per il kernel che un patch per<br />
il comando `tc&#8217; (parte di iputils), comunque contiene anche una<br />
versione binaria di tc già corretto, che è sufficiente sostituire<br />
alla vecchia.</p>
<p>Per facilitare la configurazione dello shaper abbiamo usato</p>
<p><span class="hi">htb.init</span>:</p>
<blockquote><p> 	<a href="http://sourceforge.net/projects/htbinit">http://sourceforge.net/projects/htbinit</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Firewall Iptables FSE 2002</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/</guid>
		<description><![CDATA[#!/bin/sh

# make me executable (chmod a+x rc.firewall ) and run me on boot

#
# djweis@sjdjweis.com
# iptables firewall script
# this script is meant to be run once per boot
# the rules will be double added if you try to run it twice
# if you need to add another rule during runtime, change the
# -A to a -I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>#!/bin/sh

# make me executable (chmod a+x rc.firewall ) and run me on boot

#
# djweis@sjdjweis.com
# iptables firewall script
# this script is meant to be run once per boot
# the rules will be double added if you try to run it twice
# if you need to add another rule during runtime, change the
# -A to a -I to add it to the top of the list of rules
# if you use -A it will go at the end after the reject rule <img src='http://www.inventati.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />
#

# interface definitions
BAD_IFACE=eth2

DMZ_IFACE=eth1
DMZ_ADDR=217.141.200.131/32

GOOD_IFACE=eth3
GOOD_ADDR=10.0.0.0/16

MASQ_SERVER=217.141.200.130
#FTP_SERVER=x.x.x.100
#MAIL_SERVER=x.x.x.99
#MAIL_SERVER_INTERNAL=192.168.1.3

# testing
set -x

ip route del 217.141.200.131/32 dev $BAD_IFACE
ip route del 217.141.200.131/32 dev $DMZ_IFACE
ip route add 217.141.200.129/32 dev $BAD_IFACE
ip route add 217.141.200.131/32 dev $DMZ_IFACE

# instradamento dei subnet interni
# cancella tutto
ip route del 10.0.3.0/24 via 10.0.1.2
ip route del 10.0.2.0/24 via 10.0.1.3
# aggiungi di nuovo
ip route add 10.0.3.0/24 via 10.0.1.2
ip route add 10.0.2.0/24 via 10.0.1.3

# we need proxy arp for the dmz network
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/conf/$BAD_IFACE/proxy_arp
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/conf/$DMZ_IFACE/proxy_arp

# turn on ip forwarding
echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward

# turn on antispoofing protection
for f in /proc/sys/net/ipv4/conf/*/rp_filter; do echo 1 &gt; $f; done

# flush all rules in the filter table
iptables -F -t nat
iptables -F

# flush built in rules
iptables -F INPUT
iptables -F OUTPUT
iptables -F FORWARD

# deny everything for now
iptables -A INPUT -j DROP
iptables -A FORWARD -j DROP
iptables -A OUTPUT -j DROP

# make the chains to define packet directions
# bad is the internet, dmz is our dmz, good is our masqed network
iptables -X good-dmz
iptables -X bad-dmz
iptables -X good-bad
iptables -X dmz-good
iptables -X dmz-bad
iptables -X bad-good
iptables -X icmp-acc
iptables -X good-good
iptables -N good-dmz
iptables -N bad-dmz
iptables -N good-bad
iptables -N dmz-good
iptables -N dmz-bad
iptables -N bad-good
iptables -N icmp-acc
iptables -N good-good

# marchia i pacchetti su cui vogliamo fare shaping
iptables -A FORWARD -s 10.0.1.3 --set-mark 7 -j MARK

# accept related packets
#iptables -A FORWARD -p tcp -d 217.141.200.131/32 -j ACCEPT
iptables -A FORWARD -m state --state INVALID -j DROP
iptables -A FORWARD -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT

# internal client masqing
iptables -t nat -A POSTROUTING -s $GOOD_ADDR -o $BAD_IFACE -j SNAT --to-source $MASQ_SERVER
# mail server masqing
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport smtp -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:25
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport http -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:80
#iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d $MAIL_SERVER --dport https -j DNAT --to $MAIL_SERVER_INTERNAL:443
# to allow the above to work you need something like
# iptables -A bad-good -p tcp --dport smtp -d $MAIL_SERVER_INTERNAL -j ACCEPT

# set which addresses jump to which chains
iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $DMZ_IFACE -j good-dmz
iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $BAD_IFACE -j good-bad

iptables -A FORWARD -i $GOOD_IFACE -o $GOOD_IFACE -j good-good

iptables -A FORWARD -i $DMZ_IFACE -o $BAD_IFACE -j dmz-bad
iptables -A FORWARD -i $DMZ_IFACE -o $GOOD_IFACE -j dmz-good

iptables -A FORWARD -o $DMZ_IFACE -j bad-dmz
iptables -A FORWARD -o $GOOD_IFACE -j bad-good

# drop anything that doesn't fit these
iptables -A FORWARD -j LOG --log-prefix "chain-jump "
iptables -A FORWARD -j DROP

# icmp acceptance
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type destination-unreachable -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type source-quench -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type time-exceeded -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp -i ! $BAD_IFACE --icmp-type echo-request -j ACCEPT
iptables -A icmp-acc -p icmp --icmp-type echo-reply -j ACCEPT
# iptables -A icmp-acc -j LOG --log-prefix "icmp-acc "
iptables -A icmp-acc -j DROP

# from internal to dmz
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport smtp -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport pop3 -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p udp --dport domain -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport 9673 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport 8080 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport https -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport telnet -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport auth -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport ftp -j ACCEPT
#iptables -A good-dmz -p tcp --dport 1521 -j ACCEPT
iptables -A good-dmz -p icmp -j icmp-acc
iptables -A good-dmz -j LOG --log-prefix "good-dmz "
iptables -A good-dmz -j DROP

# from external to dmz
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport smtp -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p udp --dport domain -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p tcp --dport https -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A bad-dmz -p tcp -d $FTP_SERVER --dport ftp -j ACCEPT
iptables -A bad-dmz -p icmp -j icmp-acc
iptables -A bad-dmz -j LOG --log-prefix "bad-dmz "
iptables -A bad-dmz -j DROP

# from internal to external
iptables -A good-bad -m state --state NEW -j ACCEPT
iptables -A good-bad -j REJECT
#iptables -A good-bad -j ACCEPT
# iptables -t nat -A POSTROUTING -o $BAD_IFACE -j SNAT --to $MASQ_SERVER
#iptables -A good-bad -p tcp -j MASQ
#iptables -A good-bad -p udp -j MASQ
#iptables -A good-bad -p icmp -j MASQ

# from good to better
iptables -A good-good -s 10.0.1.253 -j ACCEPT
iptables -A good-good -j REJECT

# from dmz to internal
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport 9673 -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport 8080 -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p tcp ! --syn --sport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p udp --dport 53 -j ACCEPT
#iptables -A dmz-good -p tcp -d 192.168.1.34 --dport smtp -j ACCEPT
iptables -A dmz-good -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-good -j LOG --log-prefix "dmz-good "
iptables -A dmz-good -j DROP

# from dmz to external
iptables -A dmz-bad -p udp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport domain -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport https -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp --dport ftp -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p tcp ! --syn --sport www -j ACCEPT
iptables -A dmz-bad -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-bad -j LOG --log-prefix "dmz-bad "
iptables -A dmz-bad -j DROP

# from external to internal
#iptables -A bad-good -p tcp --dport https -d $MAIL_SERVER_INTERNAL -j ACCEPT
iptables -A bad-good -j LOG --log-prefix "bad-good "
iptables -A bad-good -j REJECT

# rules for this machine itself
iptables -X bad-if
iptables -X dmz-if
iptables -X good-if
iptables -N bad-if
iptables -N dmz-if
iptables -N good-if

# set up the jumps to each chain
iptables -A INPUT -i eth0 -j ACCEPT
iptables -A INPUT -i $BAD_IFACE -j bad-if
iptables -A INPUT -i $DMZ_IFACE -j dmz-if
iptables -A INPUT -i $GOOD_IFACE -j good-if

# external iface
iptables -A bad-if -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT
iptables -A bad-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A bad-if -p icmp -j icmp-acc
iptables -A bad-if -j LOG --log-prefix "bad-if "
iptables -A bad-if -j DROP

# dmz iface
#iptables -A dmz-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
iptables -A dmz-if -p icmp -j icmp-acc
iptables -A dmz-if -j ACCEPT

# internal iface
iptables -A good-if -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT
iptables -A good-if -p tcp --dport ssh -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p tcp --dport 7700 -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p ICMP --icmp-type ping -j ACCEPT
#iptables -A good-if -p ICMP --icmp-type pong -j ACCEPT
iptables -A good-if -j icmp-acc
iptables -A good-if -j DROP

# remove the complete blocks
iptables -D INPUT 1
iptables -D FORWARD 1
iptables -D OUTPUT 1</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MediaCenter Forum Sociale Europeo 2002</title>
		<link>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/</link>
		<comments>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MediaCenter F.S.E. 2002]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.firenzewireless.net/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto ha previsto la realizzazione, l&#8217;installazione e la manutenzione del
Media Center all&#8217;interno della Fortezza da basso durante i giorni del Social Forum Europeo
(Novembre 2002).
Il media center (150 workstations) è stato installato
esclusivamente con Software Libero.

informazioni tecniche
Il progetto ha comportato l&#8217;installazione di un&#8217;infrastruttura di
rete che permettesse ai 150 computer presenti nel media-center
(tra quelli a disposizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto ha previsto la realizzazione, l&#8217;installazione e la manutenzione del<br />
<span class="hi">Media Center</span> all&#8217;interno della Fortezza da basso durante i giorni del <span class="hi">Social Forum Europeo</span><br />
(Novembre 2002).</p>
<p>Il media center (150 workstations) è stato installato<br />
esclusivamente con Software Libero.</p>
<p><center><img src="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/barakus.jpg" alt="Barakus Door" /></center><a title="tech" name="tech"></a></p>
<h3>informazioni tecniche</h3>
<p>Il progetto ha comportato l&#8217;installazione di un&#8217;infrastruttura di<br />
rete che permettesse ai 150 computer presenti nel media-center<br />
(tra quelli a disposizione del pubblico e quelli portati personalmente<br />
dai giornalisti) di usufruire equamente di due connessioni<br />
verso l&#8217;esterno per un totale aggregato di 4Mbps;<br />
inoltre è stato preparato un servizio di pubblicazione interno<br />
dei documenti liberi da copyright, accessibile anche dall&#8217;esterno<br />
tramite web.</p>
<p>Tutto questo è stato realizzato con hardware di qualità</p>
<p>consumer e software libero.</p>
<ul>
<li>Diagramma di rete ( <a href="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/esf-diagram.dia" title="Digramma FSE 2003 Dia">Digramma FSE 2002 Dia</a>)</li>
</ul>
<p><center><br />
<img src="http://www.firenzewireless.net/wp-content/uploads/2007/11/esf-diagram.png" alt="Diagramma MediaCenter FSE2003" /><br />
</center></p>
<h3>risorse</h3>
<p>per chi avesse a che fare con problemi simili, abbiamo messo qui<br />
a disposizione il materiale che riteniamo importante per poter<br />
replicare la configurazione usata in occasione del forum:</p>
<ul>
<li><a href="/2007/11/26/firewall-iptables-fse-2003/">configurazione del firewall (iptables)</a></li>
<li><a href="2007/11/26/note-sul-traffic-shapernote-sul-traffic-shaper-usato-al-fse/">note sul traffic shaper</a> usato per garantire<br />
la stabilità dello streaming delle radio</li>
<li>il server interno di documenti usato per la condivisione dei materiali era basato su <a href="http://www.zope.org">Zope</a></li>
<li>in particolare sulla configurazione dei laptop<br />
<span class="hi">Acer Travelmate 220</span>:</p>
<ul>
<li> 		    <a href="/2007/11/26/acer-travelmate-220-linux-kernel-how-to/">howto per la configurazione</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>chiacchiere</h3>
<p>sui giornali:</p>
<ul>
<li><a href="/2007/11/26/attivisti-in-azione-a-firenze/">il Manifesto: &#8220;Attivisti in azione a Firenze&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.altracitta.org/infodetail.asp?InfoId=569">Altracittà: &#8220;Sotto sotto&#8230; c&#8217;è il media center&#8221;</a></li>
<li><a href="/2007/11/26/articolo-tratto-da-il-giornale-edizione-toscana/">il Giornale</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inventati.info/2007/11/26/mediacenter-forum-sociale-europeo-2003/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
