Entries from May 2008 ↓

Un tetto sulla testa

Un “tetto sulla testa” e’ una cooperativa, con sede legale nel Comune di Firenze in via Aldini n°5, che si dedica all’autorecupero di edifici dismessi, di proprietà comunale, da trasformare in alloggi per coloro che non possono permettersi
un altro tipo di abitazione.
L’associazione culturale Inventati ha progettato e installato l’infrastruttura informatica e di rete
della loro sede, introducendoli nel mondo del software libero

http://www.untettosullatesta.org

info@untettosullatesta.org

OpenSim e mondi on-line

L’esperienza di interazione 3D attraverso la rete è solo agli inizi. In questi mesi abbiamo supportato, con qualcuna delle nostre risorse, la nasciata del progetto Opensim, progetto OpenSource per un server in stile SecondLife.

Potete seguire gli sviluppi del progetto, adesso supportato dal Linux Certification Institute, seguendo il diario di bordo:

http://www.opensim.it

Archivio99

Memoria e attivismo digitale

La battaglia di Seattle del movimento noglobal nel 1999 arriva dopo che in Italia si e’ già celebrato il primo hackmeeting, il primo raduno nazionale di coloro che coniugano la passione per la comunicazione telematica con la difesa della libertà d’espressione.

Da allora, modem e velleità rivoluzionarie di cambiamento dello stato di cose presenti sembrano cortocircuitare in Internet in un crescendo di siti contro-informativi pieni di storie e testimonianze documentate, prima attraverso testi poi, con l’evolversi (e l’abbassarsi dei costi) delle tecnologie anche audio e video-cronache.

Soprattuto per chi si occupa di difesa della libertà di espressione e della privacy, la matrice del Web si rivela essere un formidabile mezzo di comunicazione e di scambio di conoscenze. Solo in Italia sono migliaia i siti che, a partire dalla fine degli anni 90, hanno raccontato l’evolversi delle lotte sociali che hanno caratterizzato il movimento antiglobalizzazione a la sua onda lunga nazionale.

Passato l’entusiasmo delle prime ore (e dei primi anni) emergono anche i limiti del mezzo che fu scelto per descriversi e raccontarsi, senza dipendere dai mezzi Mainstream. La comunicazione digitale, mediata da Internet, si rivela incapace di incidere con i soli propri mezzi sull’avanzamento del controllo globale e della società del terrore ma anche estremamente volatile in termini di memoria storica.

Il Web ed Internet si confermano – come tutti i supporti digitali – facilmente riproducibili ma anche vulnerabili ad incidenti, sparizione ed inconvenienti di varia natura. Spesso è sufficiente non aggiornare un sito per qualche anno perchè diventi prima obsoleto, poi sconosciuto ed infine irraggiungibile.

Il risultato e’ che la storia di cio’ che ha realizzato il mediattivismo digitale, in Italia ma non solo, rischia di scomparire entro pochi anni a causa di fallimenti politici, interventi giuidiziari e difficolta’ economiche di chi potrebbe mantenere la propria parte di memoria a disposizone di tutti.

Se la storia dei movimenti degli anni ‘60 e ‘70 è facilmente consultabile attraverso archivi cartacei sparsi in tutta Italia il movimento post 1999 ed in particolare l’hacktivismo italiano corre il rischio di scomparire in un batter di ciglio o sovraccarico di corrente.

Siamo convint* che la memoria storica sia un valore sociale da difendere e costruire, a maggior ragione adesso, nell’era della volatilità dell’informazione riteniamo fondamentale dare una possiblità a quanto abbiamo fatto di non essere dimenticato o riscritto per sempre. Per questo diamo vita all’Archivio 99.

Siamo partiti costruendo un gruppo operativo ristretto, con riunioni redazionali sui criteri di selezione delle fonti, modalita’ tecniche di archiviazione e consultazione dei materiali, strategie per la replicazione, la sopravvivenza generazionale e le relazioni con associazioni, collettivi, biblioteche, centro di documentazione, università, istituzioni e fondazioni.

Saremo felici se qualcuno vorrà aiutarci nel gravoso compito estauro e conservazione digitale con le proprie risorse, le proprie intelligenze, le proprie prospettive.

L’obiettivo è quello di creare un Centro di Documentazione digitale, all’interno di un CED attrezzato, con il compito di scandagliare le migliori risorse in Rete sull’argomento e conservarle, utilizzando tecnologie opensource e standard aperti, facilmente replicabili, a basso costo, sempre accessibili e consultabili liberamente in forma gratuita.

Oggi vogliamo realizzare una prima grande pubblicazione dove saranno raccolti gli ultimi 10 anni di storia digitale delle lotte sociali.

Un domani, una pubblicazione annuale di cio’ e’ stato prodotto dal mediattivismo da consegnare ad archivi, biblioteche, collettivi disposti a collaborare in termini di risorse umane od economiche potrebbe essere la normale attivita’ dell’Archivio.

Da subito sperimentare un modello e condividere le tecnologie per fare storia in digitale, applicabile ad altri settori o luoghi, condannati dal pensiero dominante ad essere marginali e quindi soggetti ad alto rischio di oblio politico e culturale.

Il sito del progetto:

http://www.archivio99.org

Progetto di memoria e attivismo

L’associazione si presta, ancora una volta, a supportare un nuovo progetto di speriementazione culturale.

Questa volta ci occupiamo di memoria e attivismo digitale, per tentare di tenere traccia del patrimonio digitale di quanto è stato raccontato in questi ultimi 10 anni dalla rete.

Una descrizione del progetto la trovate qui:

Archivio99 WebSite